MARCO FERRINI CI MOSTRA IN QUESTA CONFERENZA LE CONVERGENZE TRA IL MONDO DEI VEDA E LA DOTTRINA CRISTIANA, CELATE NELLA DIVINA COMMEDIA.
ANDREMO INCONTRO AL SENSO MISTICO ED ESOTERICO DI DANTE E LE SOMIGLIANZE CON ARJUNA, L' EROE DELLA BHAGAVAD GITA, CHE COME DANTE SPROFONDA IN UNA CRISI DI ESISTENZA PER POI RITORNARE VINCENTE E PIENAMENTE IN ARMONIA CON DIO.
MICHELE P.
IL VIAGGIO DI DANTE E LA BHAGAVAD GITA di MARCO FERRINI
Esperienza psicologica di Inferno, Purgatorio e Paradiso per l'uomo contemporaneo
"L'amor che move il sole e l'altre stelle."
Nella prestigiosa cornice storico-artistica del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, Marco Ferrini terrà una conferenza nella quale dialogheranno la Divina Commedia e la Bhagavad-Gita, universali monumenti del pensiero occidentale e orientale che, a distanza di molti secoli, ancora ispirano l’uomo moderno nel suo anelito di evoluzione e realizzazione, sia dal punto di vista laico che religioso.
Esplorando le convergenze esistenziali tra queste due opere di filosofia perenne, i partecipanti avranno l’opportunità di fare un viaggio in altre dimensioni che rappresentano differenti livelli di coscienza nella ricerca del senso della vita.
La Commedia e la Gita sono un compendio d’insegnamenti cosmogonici, antropologici ed escatologici, di filosofia, psicologia, etica e spiritualità.
L’intreccio di queste tematiche esprime la sostanziale continuità tra i diversi piani dell’essere e la fitta serie di corrispondenze fra micro e macrocosmo.
Se è vero che un’opera è grande nella misura in cui fornisce strumenti teorici e pratici per poter realizzare livelli alti di consapevolezza, e se offre concetti, suggestioni, modelli di vita adatti ad affrontare e risolvere i problemi esistenziali dell’individuo e quelli più complessi della società, allora non è azzardato affermare che la Commedia e la Gita sono scritti di intramontabile valore.
L’intento dell’incontro è il disvelamento del significato congiunto delle due opere oltre i noti contenuti storico-letterari e i caratteri di Dante e di Arjuna non solo come pragmatici uomini di Stato ma anche come appassionati ricercatori che, oltre l’adempimento dei loro doveri nel mondo, anelano a realizzare la dimensione spirituale dell’uomo senza negarne l’umanità nel viaggio che dalla selva oscura conduce all’illuminazione e all’amore immortale.
"La mia vita non è stata che una serie di tragedie esteriori, e se queste non hanno lasciato su di me nessuna traccia visibile, indelebile, è dovuto al’insegnamento della Bhagavad-gita."
(Mahatma Gandhi)
fonte: http://www.ilcuoredellecose.com/product/310/IL-VIAGGIO-DI-DANTE-E-LA-BHAGAVAD-GITA-VIDEO.html
DANTE & LA BHAGAVAD GITA
DOMANDE E RISPOSTE
Marco Ferrini, Ph.D. Psychology. Da oltre trent’anni si dedica allo studio e all’insegnamento della cultura vedica, che ha approfondito con viaggi in India e soggiorni di studio nei luoghi sacri dell’Induismo. Ha ideato programmi radio ed è intervenuto in trasmissioni televisive su tematiche inerenti la cultura Vedica.
E’ autore di saggi e libri sulla Filosofia, la Scienza, l’Arte e la Religione dell’ India antica.
Tiene Lezioni, Corsi, Conferenze e Seminari presso Facoltà universitarie e Istituzioni culturali.
" PER L’ANIMA NON VI E’ NASCITA NE’ MORTE. LA SUA ESISTENZA NON HA AVUTO INIZIO NEL
PASSATO, NON HA INIZIO NEL PRESENTE E NON AVRA’ INIZIO NEL FUTURO.
ESSA E’ NON NATA, ETERNA, SEMPRE ESISTENTE E PRIMORDIALE. NON MUORE QUANDO IL CORPO
MUORE ".
(Bhagavad Gita – Cap. 2 verso 20)


