giovedì 1 settembre 2011

KRISHNA O CRISTO, IL NOME E' LO STESSO di A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRABHUPADA












VOGLIO PROPORVI QUESTA INTERESSANTISSIMA DISCUSSIONE TRA IL FONDATORE DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELLA COSCIENZA DI KRISHNA ED UN IMPORTANTE MONACO BENEDETTINO SU DIO E SUI COMANDAMENTI.



MICHELE P.











TRATTO DAL CAPITOLO:

KRISHNA O CRISTO, IL NOME E' LO STESSO - DAL LIBRO - LA SCIENZA DELLA REALIZZAZIONE SPIRITUALE di A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRABHUPADA










Durante una passeggiata mattutina vicino al centro dell'associazione per la Coscienza di Krishna di Francoforte sul Meno, nella Germania Occidentale, sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada con alcuni dei suoi discepoli fu raggiunto da Padre Emmanuel Jungclaussen, monaco benedettino del Monastero di Niederalteich. Notando che Srila Prabhupada Teneva tra le dita una corona con cui meditava, simile al Rosario dei cattolici.









Padre Emmanuel spiego’ che anche lui Recitava costantemente una preghiera: “Gesu’ Cristo, sii Misericordioso con noi” Ebbe cosi’ inzio la seguente Conversazione.




Srila Prabupada: Qual e’ il significato della parola Cristo?



Padre Emmanuel: Cristo viene dal greco Cristos, che Vuol dire “unto”



Srila Prabhupada: Cristos e’ la parola greca della parola Krishna



Padre Emmanuel: Molto interessante………



Srila Prabhupada: In India, quando una persona dice Krishna Spesso pronuncia “krsta o Krishna” in sanscrito, significa “fascino” Percio’ quando ci rivolgiamo a Dio chiamandolo “Cristo” “krsta” O “Krishna” ci riferiamo sempre a lui: la Persona Suprema Dio, l’Infinitamente affascinante.

Quando Gesu’ disse: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome” quel nome era Krsta o Krishna.


E’ d’accordo?




Padre Emmanuel: Penso che Gesu’, come figlio di Dio, ci abbia rivelato il vero nome di Dio: Cristo.

Possiamo anche chiamare Dio “Padre” ma se vogliamo rivolgerci a lui con il suo vero nome diremo “Cristo”.




Srila Prabhupada: Si, “Cristo” e’ un altro modo di dire Krsta e “krsta” e’ un altro modo di pronunciare Krishna, il Nome di Dio.

Gesu’ disse di glorificare il nome di Dio, ma Ieri ho sentito un teologo affermare che Dio non ha nome, possiamo solo chiamarlo “Padre” Naturalmente un figlio puo’ rivolgersi a suo padre chiamandolo “padre” ma questo non vuol dire che egli non abbia un nome proprio.

Cosi’ Dio e’ un nome indeterminato per la Persona Suprema, che si chiama in realta’ Krishna.


“Cristo” “Krsta” o “Krishna” con qualsiasi nome lo chiamate e’ sempre a Dio, la Persona Suprema, che vi rivolgete.





Padre Emmanuel: Si, se vogliamo parlare del vero nome di Dio , diremo”Cristo” Nella nostra religione abbiamo la Trinita’:

il Padre il Figlio e lo Spirito Santo, e crediamo che il nome di Dio puo’ esserci rivelato solo dal figlio di Dio.

Gesu’ Cristo rivelo’ il nome del Padre, percio’ accettiamo Cristo come il nome di Dio.





Srila Prabhupada: In realta’, Krshna o Cristo, e’ lo stesso.

La cosa importante e seguire i principi vedici, che raccomandano Per la nostra era, il canto del nome di Dio. Il metodo piu’ facile E’ cantare il maha mantra Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.

Rama e Krishna Sono due nomi di Dio - Hare e’ la sua energia.

Cantando il maha mantra ci Rivolgiamo a Dio insieme alla sua energia.

Il Signore ha due energie: una
Spirituale, l’altra materiale. In questo mondo, stretti nella morsa dell’energia
Materiale, preghiamo Krishna che ci liberi dalla schiavitu’ alla materia e ci
Accolga tra coloro che sono impegnati nel servizio dell’energia spirituale.


Questa e’ l’essenza della nostra filosofia. Hare Krishna significa: O energia
Divina, O Dio (Krishna), impegnami al tuo servizio.

E’ nella nostra natura Rendere servizio a qualcuno o a qualcosa. Purtroppo, ora ci siamo abbassati A servire la materia, ma se volgiamo il nostro servizio verso l’energia spirituale La nostra vita diventera’ perfetta.


Credersi un indu’, un musulmano, un cristiano, credersi questo o quello, sono solo etichette che ci siamo incollati.


Praticare il bhakti-yoga (servizio d’amore a Dio) significa liberarsi da tutte queste errate designazioni e dedicarsi esclusivamente al servizio di Dio. Abbiamo creato tante religioni, quella cristiana, indu’ musulmana…. , ma solo quando troveremo quella religione che non ci fa piu’ credere di essere indu’, cristiani o mulsumani, potremo definirla bhakti, pura religione.




Padre Emmanuel: Mukti?



Srila Prabhupada: No, bhakti. Mukti (liberazione dalle sofferenze materiali)
E’ gia’ inclusa nella bhakti, dipende da essa, infatti chi agisce al livello della
Bhakti ha gia’ raggiunto la liberazione, come conferma la Bhagavad-Gita (14.26)
Mam ca yo vyabhicarena Bhakti-yogena sevate Sa gunan samatityaitan
Brama-bhuyaya kalpate Colui che si assorbe completamente nel servizio di devozione, senza mai Deviare, trascende subito i tre guna e raggiunge cosi il livello del Brahman.




Padre Emmanuel: Krishna e’ il Brahman?



Srila Prabhupada: Krishna e’ il Parabrahman. Nella realizzazione del
Brahman ci sono tre aspetti: Brahaman impersonale, Paramatma localizzato
E Brahaman personale. Krishna e’ il Supremo Brahman. Si puo’ conoscerlo Solo realizzando il Brahman personale perche’ Dio e’, in ultima analisi, una Persona.


Nello Srimad-Bhagavatam (1.2.11) si afferma:

vadanti tat tattva-vidas tattvam yaj-jinanam advayam brahmeti paramatmeti
bhagavan iti sabdyate “Gli spiritualisti eruditi, che conoscono la Verita’ Assoluta, definiscono questa sostanza non-duale come Brahman, Paramatma e Bhagavan” L’aspetto personale e’ la tappa finale nella realizzazione di Dio. Tutte le perfezioni sono presenti in Lui in modo completo: Dio e’ il piu’ potente, il piu’ ricco, il piu’ bello, il piu’ famoso il piu’ saggio e il piu’ rinunciato.




Padre Emmanuel: Si sono d’accordo.




Srila Prabhupada: Dio e’ assoluto, percio’ il suo Nome, la sua Forma e le
Sue Qualita’, anch’esse assolute, non sono differenti da Lui.

Cantando il suo Santo Nome si entra in diretto contatto con lui e si acquisiscono qualita’ divine. E una Volta purificati completamente potremo godere della sua compagnia.




Padre Emmanuel: Ma la nostra comprensione del nome di Dio e’ limitata.



Srila Prabhupada: E’ vero, noi siamo limitati, ma Dio e’ illimitato e assoluto
Quindi ha un infinito numero di nomi, ognuno dei quali assoluto, quindi ha un infinito Numero di nomi, ognuno dei quali e’ Dio. La nostra comprensione dei Suoi nomi varia In proporzione al nostro avanzamento spirituale.




Padre Emmanuel: Anche noi cristiani predichiamo l’amore per Dio e cerchiamo
Di svilupparlo in noi rendendogli servizio con tutto il cuore. Che differenza c’e’ quindi Tra il vostro movimento e il nostro? Perche’ manda i suoi discepoli in Occidente a Predicare l’amore per Dio, quando il Vangelo di Gesu’ Cristo offre lo stesso messaggio?




Srila Prabhupada: Purtroppo i cristiani non seguono i comandamenti di Dio.
Ecco il problema. Non e’ d’accordo?





Padre Emmanuel: Si devo ammettere che, fino a un certo punto, lei ha ragione.




Srila Prabhupada: Che valore ha quindi l’amore che i cristiani hanno per Dio?
Se non seguite gli ordini di Dio, dov’e’ il vostro amore? Se amate Dio non disubbidite Ai Suoi ordini, se trascurate le sue istruzioni significa che il vostro amore non e’ sincero.

Ovunque , oggi la gente preferisce amare i propri cani piuttosto che Dio. Il movimento Per la Coscienza di Krishna intende percio’ risvegliare nella gente il suo dimenticato Amore per Dio e insegnare a tutti che cosa veramente significhi amare Dio.


Non solo I cristiani sono condannabili, ma anche gli indu’, i musulmani e tutti gli altri. Si fanno Passare per cristiani, indu’ o musulmani, ma non ubbidiscono a Dio. Che senso ha tutto Cio’?




Visitatore: Lei afferma che i cristiani trasgrediscono le leggi di Dio. In che modo?




Srila Prabhupada: “ Non uccidere” dice un comandamento, ma essi Continuano a costruire mattatoi.

I cristiani si rifiutano di seguire questo Comandamento. Non e’ d’accordo?




Padre Emmanuel: Personalmente, devo ammettere che e’ vero.




Srila Prabhupada: Ebbene, se i cristiani vogliono amare Dio devono Finirla col massacro di questi animali.




Padre Emmanuel: Ma questa non e’ la cosa piu’ importante….



Srila Prabhupada: Se trascurate una cifra, ci sara’ un errore nel vostro
Calcolo.

Qualsiasi numero sommerete o sottrarrete in seguito, il vostro calcolo
Rimarra’ sempre sbagliato, a causa di quell’errore iniziale.

Non possiamo accettare Una parte delle Scritture e rifiutarne un’altra, a nostro piacere, e pretendere di ottenere Un risultato positivo. Un contadino, per esempio, vedendo che la gallina mangia con Il becco e depone le uova con la parte posteriore del suo corpo, puo’ pensare:

“ E costoso Mantenere la parte anteriore della gallina perche’ devo nutrirla. Meglio tagliarla via”.



Ma una gallina senza la testa come puo’ produrre delle uove? Cosi se nelle Scritture
Cosi come sono, e non soltanto quelle che ci convengono.

L’ordine e’ di “non uccidere” Se lo trascurate, come potete dire di amare Dio?




Visitatore: I cristiani pensano che questo comandamento si applichi solo agli
Uomini , non agli animali.





Srila Prabhupada: Vorrebbe dire che Cristo non fu abbastanza intelligente
Da usare la parola giusta: omicidio?

C’e’ differenza tra uccidere e commettere un Omicidio. Quest’ultimo si riferisce agli esseri umani, mentre il primo vale per tutte Le uccisioni, soprattutto per quelli animali.

Pensa veramente che Cristo non fosse Abbastanza intelligente da usare la parola adatta “omicidio” invece di “uccidere” Se voleva indicare solo l’uccisione di uomini?





Padre Emmanuel: Ma nel Vecchio Testamento, questo comandamento si riferisce All’omicidio.

E quando Gesu’ disse: “Non uccidere” non solo intendeva istruire l’uomo A non uccidere i suoi simili, ma voleva anche insegnarli a nutrire amore per il prossimo Oltre a un senso fisico, gli diede anche un significato morale: non insultate, non offendete, non maltrattate gli altri. Parlo’ quindi sempre di relazione tra uomini, mai tra uomini e animali.





Srila Prabhupada: Questo testamento o quello non e’ importante. A noi interessano
Le parole usate nei comandamenti. Ma se volete interpretare queste parole, allora e’ un’altra Cosa .

“Non uccidere” vuol dire che i cristiani non dovrebbero uccidere: questo e’ il signifi-Cato diretto. Potete naturalmente avanzare molte interpretazioni per giustificare il vostro Comportamento , ma noi sappiamo bene che qui non c’e’ alcun bisogno d’interpretare.

Solo quando le cose non sono chiare ci possono essere interpretazioni , ma qui il signifi-Cato e’ evidente.

“Non uccidere” e’ una chiara istruzione, perche’ interpretarla?





Padre Emmanuel: Ma anche nutrendosi soltanto di vegetali si deve uccidere.





Srila Prabhupada: La filosofia vaishnava insegna a non uccidere neppure le
Piante se non e’ necessario.

Nella Bhagavad-Gita(9.26) Krishna dice:

patram puspam phalam toyam yo me bhaktya prayacchati tad aham bhakty-upahrtam
asnami prayatatmanah “Chiunque mi offra, con amore e devozione, una foglia, un fiore, un frutto e dell’acqua, accettero’ la sua offerta”.

Noi offriamo a Krishna solo quei cibi che Lui gradisce, poi mangiamo i resti dell’offerta.

Se offrire a Krishna cibo vegetariano fosse peccato, sarebbe Lui a commetterlo, non noi.

Ma Dio e’ apapa-vidha-im-Mune dalle reazioni del peccato.

E’ come il sole che, con la sua potenza, purifica Persino l’urina, o come un re che, con il suo potere, puo’ condannare a morte un as-Sassino , ma non e’ personalmente mai soggetto a punizione.

Mangiare cibo offerto A Krishna e’ un po’ come uccidere un soldato in tempo di guerra.

Quando il comandante Ordina di attaccare, il soldato ubbidiente che uccide il nemico ricevera’ una medaglia.


Ma quello stesso soldato verra’ punito se ammazza qualcuno di propria iniziativa.

Cosi, quando mangiamo solo prasada (i resti del cibo offerto a Krishna), non commettiamo nessun peccato.


La Bhagavad-Gita(3.13 ) lo conferma:

yajna-sistasinah santo mucyante sarva-kilbisaih bhunjate te tv agham papa
ye pacanty atma-karanat “ I devoti del Signore sono liberi da ogni colpa, poiche’ mangiano soltanto alimenti offerti in sacrificio.

Ma coloro che preparano cibi solo per il proprio piacere non si nutrono che di peccati.”





Padre Emmanuel: Non e’ possibile che Krishna autorizzi a mangiare carne?




Srila Prabhupada: Si nel regno animale.

Ma l’uomo civilizzato, religioso Non e’ fatto per uccidere gli animali e mangiarseli.

Se smettete di uccidere gli Animali e cantate il Santo Nome di Cristo, tutto migliorera’.

Non sono venuto A insegnarvi qualcosa di nuovo, ma solo a pregarvi di cantare il nome di Dio. Anche la Bibbia vi chiede la stessa cosa. Possiamo unirci nel glorificare il Nome di Dio e se avete pregiudizi verso il nome di Krishna, cantate “Cristo” O “Krsta” non c’e’ differenza.


Sri Caitanya disse: namnam akari bahudha Nija-sarva-saktih. “Dio ha milioni e milioni di nomi e ognuno di essi ha la Potenza di Dio, perche’ non c’e’ differenza tra Lui e il Suo nome”.

Anche se Preferite considerarvi indu’, cristiani o musulmani, semplicemente cantate il Nome di Dio menzionato nelle vostre Scritture e giungerete cosi’ al livello spiritua-Le.


La vita umana e’ destinata alla realizzazione spirituale.

Questo e’ il vero privi-Legio della forma umana di vita.

Imparare ad amare Dio e’ il dovere dell’uomo; non Importa se compie il suo dovere da indu’, da cristiano o da mulsumano, l’importante E’ che lo compia!




Padre Emmanuel: Sono d’accordo con lei.



Srila Prabhupada: (Mostrando una corona di 108 grani usata per la Meditazione): Voi avete il rosario e noi abbiamo questa corona con cui reci-Tiamo il nome di Dio, ma non vedo i cristiani fare altrettanto.

Perche’ sprecare Quest’occasione che la vita umana ci offre? Gli animali non possono pronunciare Il nome di Dio, ma noi siamo provvisti di una lingua umana. Che cosa perdiamo A cantare i Santi Nomi di Dio? Nulla, anzi ne trarremo un gran beneficio.


I miei Discepoli cantano costantemente Hare Krishna. Potrebbero andare al cinema o fare Tante altre cose, se volessero, ma non sono interessati a queste attivita’.

Non mangiano Carne, ne’ pesce, ne’ uova, non prendono intossicanti, non bevono, non fumano, non Partecipano a giochi d’azzardo, evitano speculazioni mentali e le relazioni sessuali il-Lecite, ma tutti cantano il nome di Dio. Se volete collaborare con noi, andate nelle chiese E cantate “Cristo” Krsta” o “Krishna” qual e’ la difficolta’?




Padre Emmanuel: Nessuna difficolta’, personalmente sarei felice di unirmi a voi.



Srila Prabhupada: Noi ci rivolgiamo a lei come rappresentante della Chiesa Cattolica
Invece di chiudere le chiese, perche’ non le date a noi?

Le useremo per glorificare il nome di Dio ventiquattr’ore al giorno.

In molte citta’ abbiamo acquistato delle chiese che avevano Dovuto chiudere perche’ nessuno le frequentava piu’. A Londra ho visto centinaia di chiese Vuote e altre usate a scopi mondani. A Los Angeles ne abbiamo acquistata una che nessuno frequentava, ma se lei visita quella stessa chiesa oggi, vi trovera’ migliaia di persone.


In pochi Minuti ognuno puo’ avere un’idea di chi e’ Dio.



Padre Emmanuel: Capisco.




Srila Prabhupada: Ma la gente non capisce, perche’ non vuole capire. Questa e’ la malattia.




Visitatore: Penso che per capire Dio non ci voglia intelligenza, ma umilta’.




Srila Prabhupada: Umilta’ significa intelligenza.

“Il Regno di Dio e’ degli umili E dei miti” si afferma nella Bibbia. Ma la filosofia dei ciarlatani insegna che tutti sono Dio E quest’idea e’ diventata di moda, oggi. Come si puo’ essere umili e miti se tutti pensano Di essere Dio?

Percio’ io insegno ai miei discepoli ad acquisire queste qualita’ che permet-Teranno loro di fare un rapido avanzamento spirituale.

Essi si prosternano sempre di fronte Alle forme di Dio nel tempio e davanti al maestro spirituale. Nei Veda si afferma:

“ Il senso E la portata del sapere vedici si rivelano immediatamente, in tutta la loro pienezza, solo alle Grandi anime dotate di una fede totale in Dio e nel maestro spirituale”.




Padre Emmanuel: Si dovrebbe essere umili con tutti.



Srila Prabhupada: Si, ma ci sono due tipi di rispetto: speciale e normale.

Sri Krishna Caitanya insegno’ a rispettare tutti, anche chi non ci mostra rispetto, senza mai aspettarsi Onori in cambio. Ma un particolare rispetto va a Dio e al Suo puro devoto.



Padre Emmanuel: Si e’ giusto



Srila Prabhupada: Penso che i preti dovrebbero collaborare con il Movimento
Per la Coscienza di Krishna.

Cantare il nome di Cristo e non indulgere piu’ al massacro Di animali e’ un programma in accordo con gli insegnamenti della Bibbia, non e’ una Filosofia di mia invenzione. Mettete in pratica questi insegnamenti e vedrete che la Situazione cambiera’.



Padre Emmanuel: La ringrazio molto.



Srila Prabhupada: Hare Krishna















ALTRE CONSIDERAZIONI DI A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRABHUPADA SU CRISTO:


Lo Srimad-Bhagavatam afferma che ogni autentico predicatore della coscienza di Dio deve possedere le qualità titiksa (tolleranza) e karuna (compassione).

Entrambe queste qualità sono presenti nel carattere di Gesù Cristo.

Era così tollerante che persino quando fu crocifisso non condannò nessuno.


Ed era talmente compassionevole che pregò Dio di perdonare tutti coloro che stavano tentando di ucciderlo. (Naturalmente non potevano realmente ucciderlo.












Ma pensavano di poterlo fare, quindi commisero una grande offesa).

Mentre stavano crocifiggendolo, Cristo pregò: "Padre, perdonali. Non sanno quello che fanno."


Un predicatore della coscienza di Dio è amico di tutti gli esseri viventi.


Gesù Cristo esemplificò questa attitudine insegnando: "Non uccidete".

Ma i cristiani preferiscono fraintendere questa istruzione.

Pensano che gli animali non abbiano anima per cui ritengono di poter uccidere liberamente nei mattatoi milioni di animali innocenti.


Così, benché ci siano molte persone che professano di essere cristiani, è molto difficile trovarne una che segua rigidamente le istruzioni di Gesù Cristo.


Un vaisnava è triste nel vedere gli altri soffrire.

Perciò Gesù Cristo acconsentì a essere crocifisso —per liberare gli altri dalle loro sofferenze.


Ma i suoi seguaci sono così privi di fede che hanno deciso: "Lasciamo che Cristo soffra per noi e continuiamo a fare peccati."

Essi amano Cristo così tanto da pensare: "Mio Gesù, noi siamo molto deboli.

Non riusciamo ad abbandonare le nostre attività peccaminose. Perciò soffri tu per noi."


Gesù Cristo insegnò: "Non uccidete".

Ma i suoi seguaci hanno deciso: "Uccidiamo in ogni caso", e aprono mattatoi moderni, grandi e scientifici. "Se faremo dei peccati, Cristo soffrirà per noi."


Questa è la più abominevole delle conclusioni.












Cristo può assumersi le sofferenze dei precendenti peccati dei suoi devoti.

Ma prima essi devono diventare saggi: "Perché devo far soffrire Gesù Cristo per i miei peccati? Devo smettere di fare attività peccaminose."

Supponiamo che un uomo —il figlio preferito di suo padre— commetta un omicidio.


E supponiamo che pensi: "Se mi puniranno, mio padre potrebbe soffrire al mio posto." La legge lo permetterà?

Quando l'omicida viene arrestato e dice: "No, no. Rilasciate me e arrestate mio padre; sono il suo figlio prediletto."


La polizia accoglierà la sua stupida richiesta? Lui commise l'omicidio ma pensa che suo padre dovrebbe subire la punizione !


È una proposta logica? "No. Tu hai commesso l'omicidio, tu devi essere impiccato." Allo stesso modo quando commettete attività peccaminose, voi dovete soffrirne, non Gesù Cristo.


Questa è la legge di Dio.


Gesù Cristo era una grande personalità —il figlio di Dio, il Suo rappresentante. Non aveva alcun difetto. Eppure fu crocifisso.


Voleva consegnare la coscienza di Dio, ma lo ricambiarono crocifiggendolo —erano veramente ingrati.


Non erano in grado di apprezzare la sua predica. Noi invece lo apprezziamo e lo onoriamo come rappresentante di Dio.


Naturalmente il messaggio che portò Cristo era basato su quel particolare periodo, su quel particolare luogo e paese e adatto a un particolare gruppo di persone. Ma certamente egli è il rappresentante di Dio.

Per questa ragione noi adoriamo Gesù Cristo e gli offriamo i nostri omaggi.


Una volta a Melbourne un gruppo di sacerdoti cristiani venne a farmi visita. Mi chiesero: "Che cosa pensi di Gesù Cristo?" Risposi: "È il nostro guru.


Predicava la coscienza di Dio: quindi è il nostro maestro spirituale." I sacerdoti apprezzarono molto.



In effetti, chiunque predichi le glorie di Dio deve essere accettato come guru. Gesù Cristo era una grande personalità.

Non dobbiamo pensare a lui come a un essere umano ordinario.


Le Scritture dicono che chiunque consideri il maestro spirituale un uomo ordinario ha una mentalità demoniaca.


Se Gesù Cristo fosse stato un uomo ordinario non avrebbe potuto dare la coscienza di Dio.



TRATTO DA -La scienza della realizzazione spirituale - Di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
















"IL SIGNORE SUPREMO (Krishna), DISSE: HO INSEGNATO QUESTA SCIENZA IMMORTALE DELLO YOGA A VIVASVAN, IL DIO DEL SOLE, E VIVASVAN L’HA INSEGNATA A MANU, IL PADRE DEL GENERE UMANO; MANU A SUA VOLTA, L’HA INSEGNATA A IKSVAKU. QUESTA SCIENZA SUPREMA FU COSI' TRASMESSA IN SUCCESSIONE DA MAESTRO A DISCEPOLO, E I RE SANTI RICEVETTERO IN QUESTO MODO; NEL CORSO DEL TEMPO; TUTTAVIA, LA CATENA DEI MAESTRI SI E' INTERROTTA E QUESTA SCIENZA COSI' COM'E' SEMBRA ORA PERDUTA.

OGGI, QUESTA ANTICHISSIMA SCIENZA DELLA RELAZIONE COL SUPREMO LA ESPONGO A TE (Arjuna), PERCHE TU SEI MIO DEVOTO E MIO AMICO E PUOI QUINDI CAPIRNE IL MISTERO TRASCENDENTALE.

ARJUNA DISSE: VIVASVAN, IL DIO SEL SOLE, E' NATO MOLTO PRIMA DI TE. COME CONCEPIRE DUNQUE CHE SIA STATO TU ALL'INIZIO A IMPARTIGLI QUESTA SCIENZA?

IL SIGNORE SUPREMO (Krishna) DISSE: ENTRAMBI, TU ED IO, ABBIAMO ATTRAVERSATO INNUMEREVOLI NASCITE. IO POSSO RICORDARLE TUTTE, MA TU NON PUOI, O VINCITORE DEL NEMICO.

ANCHE SE IO SONO IL NON NATO E IL MIO CORPO TRASCENDENTALE NON SI DETERIORA MAI, ANCHE SE SONO IL SIGNORE DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, DISCENDO IN OGNI ERA NELLA MIA FORMA ORIGINALE TRASCENDENTALE. OGNI VOLTA CHE IN UN LUOGO DELL'UNIVERSO LA RELIGIONE DECLINA E L'IRRELIGIONE AVANZA, O DISCENDENTE DI BHARATA, IO VENGO IN PERSONA.

DISCENDO DI ERA IN ERA PER LIBERARE LE PERSONE PIE, PER ANNIENTARE I MISCREDENTI E RISTABILIRE I PRINCIPI DELLA RELIGIONE. COLUI CHE CONOSCE LA NATURA TRASCENDENTALE DELLA MIA APPARIZIONE E DELLE MIE ATTIVITA', NON DOVRA' PIU' NASCERE IN QUESTO MONDO MATERIALE QUANDO AVRA' LASCIATO IL CORPO, MA RAGGIUNGERA' LA MIA ETERNA DIMORA".
(Bhagavad Gita - Cap.4 verso 1-9)



"E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI; E NOI VEDEMMO LA SUA GLORIA COME DI UNIGENITO DAL PADRE, PIENO DI GRAZIA E VERITA’".
(Giovanni 1:14)


"…CHI HA VISTO ME HA VISTO IL PADRE …".
(Giovanni 14:9)



DIO E' AMORE !

Michele P.