Inneres Auge (in tedesco: “occhio interiore“) è il singolo tratto dal nuovo album di Franco Battiato, “Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti” uscito il 13 Novembre.
Inneres Auge è una durissima invettiva contro il degrado della politica e il potere in Italia.
Inneres Auge è in un certo senso la continuazione, la seconda parte di quell’altro amaro capolavoro di Battiato, Povera Patria, uscito nel 1991 poco prima delle stragi Falcone e Borsellino e di Mani Pulite.
POVERA PATRIA
Intervista a Franco Battiato realizzata da Marco Travaglio:
Che significa “Inneres Auge”?
" Occhio interiore. Ma lo preferisco in tedesco. In italiano si dice “terzo occhio”, ma non mi piace, fa pensare a una specie di Polifemo. I tibetani hanno scritto cose magnifiche sull’occhio interiore, che ti consente di vedere l’aura degli uomini: qualcuno ce l’ha nera, come certi politici senza scrupoli, mossi da bassa cupidigia; altri ce l’hanno rossa, come la loro rabbia ".
La persona anziana che si vede all’inizio del videoclip declamare i primi versi della canzone con la voce in play-back di Battiato è Manlio Sgalambro, filosofo, poeta e autore dei testi di molte delle più recenti canzoni di Battiato.
INNERES AUGE (L'OCCHIO INTERIORE)
INNERES AUGE - testo della canzone
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice che male c'è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?
Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti? Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro? La Giustizia non è altro che una pubblica merce... di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito. Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore che con il tempo e ci vuole pazienza, si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito. Ma quando ritorno in me, sulla mia via, a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato... mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!
ARCANGELO CORELLI - "La Follia" op.5 n°12
Intervista in cui il cantautore-filosofo, espone le sue idee in merito alla politica, al malcostume e alla mancanza totale di moralità nella società attuale.
un'intervista che quindi fa meglio comprendere le ragioni che lo hanno spinto alla creazione del suo ultimo inedito "Inneres auge" ossia in tedesco "L'OCCHIO INTERIORE" ... ovvero, quello che fa comprendere e vedere, la vera bellezza, la vera essenza delle cose, a cui battiato, è stato sempre palesemente molto legato!
I vangeli apocrifi sono testi religiosi che si riferiscono come contenuto a Gesù. Sono detti "apocrifi" in quanto esclusi dal canone della Bibbia cristiano, sovente con attribuzione pseudoepigrafa di qualche apostolo o discepolo.
I vangeli apocrifi sono solitamente divisi in base a contenuto, genere e ambiente d'origine.
STORICITA'
Generalmente i vangeli apocrifi non sono accolti dagli studiosi come fidati testimoni del Gesù storico(data la composizione generalmente tarda, a partire dalla metà del II secolo, sono al più utili per ricostruire l'ambiente religioso dei secoli successivi a Gesù), anche per il genere letterario favolistico-leggendario che contraddistingue gran parte delle loro narrazioni. Cronologia dei vangeli canonici e apocrifi, I-III secolo
I VANGELI DELL'INFANZIA
I vangeli dell'infanzia illustrano i dettagli relativi alla vita pre-ministeriale di Gesù, soprattutto la sua infanzia, altrimenti ignoti in quanto taciuti dai vangeli canonici.
Presentano un carattere abbondantemente e gratuitamente miracolistico che sfocia spesso nel magico-fiabesco, in netto contrasto con la sobrietà dei 4 vangeli canonici. Sono caratterizzati inoltre da una assente o imprecisa conoscenza degli usi e costumi giudaici o da altre imprecisioni di natura storica o geografica, che ne inficiano il valore storico degli eventi narrati.
Nessuna di tali opere compare in qualche manoscritto biblico o in antichi elenchi dei testi canonici ritenuti ispirati.
UN GESU' SEGRETO?
" Il Salvatore mi disse. " Quello che hai visto e che è lieto e ride sulla croce è Gesù il Vivente. Ma quello nelle cui mani e piedi conficcano i chiodi è la sua parte corporea, che è il sostituto. Essi svergognano questo che è rimasto nella sua apparenza. E guardalo e guardami! " (APOCALISSE DI PIETRO)
VANGELI GNOSTICI
Le diverse correnti gnostiche dei primi secoli del cristianesimo (II-IV) hanno prodotto diversi testi relativi alla vita e al ministero di Gesù.
Nonostante la datazione antica e l'attribuzione autorevole, la Chiesa Cattolica anche antica non ha mai mostrato dubbi nel considerare i soli 4 vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) come ispirati.
Nonostante l'interesse che suscitano attualmente, il valore storico di questi testi si limita perlopiù alla ricostruzione dell'ambiente gnostico dei primi secoli dell'era cristiana, senza fornire affidabili informazioni sull'attività di Gesù. Due sono in particolare gli elementi che inducono a rigettare la presunta storicità delle informazioni in esse contenute:
* l'epoca tarda. I più antichi vangeli apocrifi sono stati composti verso la metà del II secolo, quando i testimoni diretti della vita e della predicazione di Gesù erano da tempo scomparsi. Al contrario la composizione dei vangeli canonici secondo alcuni risale al I secolo, quando la testimonianza dei discepoli e degli evangelisti in particolare avrebbe potuto essere ancora viva.
* la natura 'segreta' delle rivelazioni. Per i vangeli apocrifi di origine gnostica, e dunque eretica, l'artificio letterario è sempre lo stesso:
Gesù risorto comunica in privato a un discepolo (quasi sempre apostolo) meritevole (a differenza degli altri non meritevoli) 'inedite' e particolari nozioni e informazioni.
Tale artificio mostra chiaramente la consapevolezza che avevano gli scrittori apocrifi della tardiva originalità, e dunque non fondatezza storica, dei contenuti narrati:
"Ciò che dico si trova da nessuna parte perché Gesù l'ha comunicato in segreto a questo apostolo".
Il risultato complessivo è quantomeno curioso: Gesù avrebbe di volta in volta prescelto un apostolo per rivelazioni particolari non precedentemente attestate, giudicando gli altri apostoli non degni della rivelazione, rivolgendosi però in definitiva a tutti gli apostoli.
VANGELI APOCRIFI
IL MISTERO GESU'
“Il re chiese: ‘Chi sei , o signore?’ Egli rispose con grande gioia: ‘Dovresti sapere che io sono Isha Putra, il Figlio di Dio e sono nato da una vergine. ’” (BHAVISHYA PURANA)
La buona novella (1970) è il quarto album registrato in studio di Fabrizio De André.
L'album è un concept album tratto dalla lettura dei Vangeli apocrifi:
il lavoro di lettura e di scrittura dei testi, svolto con Roberto Dané, è durato più di un anno.
Seguendo le caratteristiche degli Apocrifi, in questo album la narrazione della buona novella sottolinea l'aspetto più umano e meno spirituale assunto da alcune tradizionali figure bibliche (ad esempio, Giuseppe) e presta maggiore attenzione a figure minori della Bibbia, che qui invece diventano protagonisti (ad esempio, Tito e Dimaco, i ladroni crocefissi insieme a Gesù).
È stato ritenuto da De André uno dei suoi lavori più riusciti.
« Ho scritto "La buona novella" in pieno sessantotto e resto convinto che abbia una forte carica rivoluzionaria. Molti ritennero il disco anacronistico perché parlavo di Gesù Cristo nel pieno della rivolta studentesca.
Eppure ciò che gli studenti volevano non era poi così tanto lontano dagli insegnamenti di Cristo: abolizione delle classi sociali e dell'autoritarismo, e creazione di un sistema egualitario. Gesù ha combattuto per la libertà integrale, piena di perdono » .
(Fabrizio de André in un'intervista.)
FABRIZIO DE ANDRE'
TRAMA
Quando gli fu chiesto per quale assurdo motivo, negli anni della contestazione giovanile, un cantautore rivoluzionario come lui avesse scritto un concept album dedicato a Gesù Cristo, lui rispose:
"Perché Gesù Cristo è il più grande rivoluzionario della storia!".
Pertanto la scelta di puntare sui Vangeli apocrifi come traccia da seguire per elaborare la trama del disco.
Un modo questo per scoprire la vocazione umana, terrena, a volte quasi sofferente, dolorante e quindi poi provocatoria e rivoluzionaria della figura storica di Gesù di Nazareth.
La narrazione, introdotta da un Laudate Dominum, inizia raccontando L'infanzia di Maria: la piccola Maria vive un'infanzia terribile segregata nel tempio ("dicono fosse un angelo a raccontarti le ore, a misurarti il tempo fra cibo e Signore"); l'impurità delle prime mestruazioni ("ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso") provocò il suo allontanamento e la scelta forzata di uno sposo; il matrimonio avviene con un uomo buono ma vecchio, il falegname Giuseppe ("la diedero in sposa a dita troppo secche per chiudersi su una rosa") che la sposa per dovere e la deve poi lasciare per quattro anni per lavoro.
Ne Il ritorno di Giuseppe si può cogliere la fatica della vita di Giuseppe; nel suo ritorno a casa porta una bambola per Maria, e la trova implorante affetto e attenzione.
Il sogno di Maria riporta la scena nel tempio. In un sogno l'angelo che usava farle visita la porta in volo lontano "là dove il giorno si perde"; lì le dà la notizia della futura nascita di un bimbo; il testo allude ad un concepimento più terreno di quello raccontato dai vangeli canonici.
Al risveglio Maria capisce di essere incinta ("parole confuse nella mia mente, svanite in un sogno ma impresse nel ventre") e si scioglie in pianto.
La maternità inaspettata ("ave alle donne come te Maria, femmine un giorno e poi madri per sempre"), si esprime in Ave Maria, un omaggio alla donna nel momento del concepimento.
Dalla letizia che traspare in Ave Maria il passaggio a Maria nella bottega del falegname è drastico: il ritmo dato dalla pialla e dal martello scandiscono il dolore straziante del falegname che costruisce la croce ("tre croci, due per chi disertò per rubare, la più grande per chi guerra insegnò a disertare") con la quale il figlio di Maria ed i due ladroni verranno crocifissi.
Infine sotto la croce stessa:
"non fossi stato figlio di Dio t'avrei ancora per figlio mio".
Questo aspetto è completamente trascurato dai Vangeli canonici.
La via della croce è una delle canzoni in cui Fabrizio lascia trasparire i suoi pensieri e i suoi sentimenti anarchici:
"il potere vestito d'umana sembianza ormai ti considera morto abbastanza".
Ne Il testamento di Tito vengono elencati i dieci comandamenti, analizzati dall'inedito punto di vista di Tito, il ladrone pentito crocifisso accanto a Gesù; i nomi dei ladroni variano da vangelo a vangelo (Dimaco, Tito, Disma e Gesta): Tito è il ladrone buono nel vangelo arabo dell'infanzia.
Per quanto riguarda la musica, la prima strofa incomincia semplicemente con la voce ed un leggero accompagnamento con la chitarra, crescendo sempre più in strumenti e accompagnamenti fino all'ultima strofa.
L'opera termina con una sorta di canto liturgico che incita a lodare l'uomo, e non in quanto figlio di un dio, ma in quanto figlio di un altro uomo, quindi fratello.
"SCOPPIO' QUINDI UNA GUERRA NEL CIELO: MICHELE (ARCANGELO) ED I SUOI ANGELI COMBATTEVANO CONTRO IL DRAGO (SATANA). IL DRAGO COMBATTEVA INSIEME CON I SUOI ANGELI (ANGELI RIBELLI-DEMONI) MA NON PREVALSERO E NON CI FU PIU' POSTO PER ESSI NEL CIELO".
(APOCALISSE 12:7-8)
ARCANGELI E DEMONI - ALIENI, LA RELIGIONE OCCULTA
MICHELE P.
Florence, FI, Italy
Salve mi chiamo MICHELE che significa " CHI COME DIO? "
E' il nome del massimo ARCANGELO al cospetto di DIO che scacciò SATANA facendolo precipitare sulla TERRA.
Sono un appassionato di
RELIGIONI,OCCULTISMO,ESOTERISMO,UFOLOGIA E TEORIE DI COSPIRAZIONE.
Spero che in questo BLOG possiate trovare INFORMAZIONI utili per mettere LUCE sulle TENEBRE del MISTERO.
MICHELE P.
ARCANGELI E DEMONI - ALIENI, LA RELIGIONE OCCULTA BLOG SUL MISTERO DELLA VITA.
RELIGIONE,ESOTERISMO,SCIENZE OCCULTE,UFOLOGIA E TEORIE DI COSPIRAZIONE.
" SIN DAL PRINCIPIO ALCUNI ALIENI (ANGELI RIBELLI O SEMI-DEI) HANNO CERCATO INVANO IL MODO PER RUBARE AD ALCUNI ESSERI UMANI L'ANIMA, CHE E' LO SPIRITO DEL VERO CREATORE CHE VIVE IN NOI (D.N.A.) E CHE CI PERMETTE DI INTERAGIRE CON IL COSMO E CON IL VERO DIO NELL' INFINITO SPAZIO-TEMPO.
IL NOSTRO CORPO E' IL TEMPIO (CONTENITORE) CHE RACCHIUDE LA NOSTRA VERA ESSENZA.
L'ANIMA INDIVIDUALE E' INVECE LA GOCCIA DI QUELL'OCEANO COSMICO CHE E' LA VERA SOSTANZA DELL'ESSENZA DIVINA, IL VERO DIO D'AMORE ".
MICHELE P.
LIBRO DELL'APOCALISSE O RIVELAZIONE
" IL GRANDE DRAGO, IL SERPENTE ANTICO, COLUI CHE CHIAMIAMO IL DIAVOLO E SATANA E CHE SEDUCE TUTTA LA TERRA, FU PRECIPITATO SULLA TERRA E CON LUI FURONO PRECIPITATI ANCHE I SUOI ANGELI ". (APOCALISSE 12:9)
DRACOS / DRACONIANI
REPTILIAN Alien - DEMON - Il Dragone (in latino DRACO) è una costellazione settentrionale. La stella Thuban (α Draconis, anche se non è la più luminosa) era la stella polare nord intorno al 2700 a.C. La stella Arrakis (μ Draconis) è un sistema binario i cui componenti sono due stelle pressoché identiche che orbitano a distanza ravvicinata. Uno degli oggetti del profondo cielo di Draco è la Nebulosa Occhio di Gatto (NGC 6543). Un altro è la galassia lenticolare NGC 5866, a volte catalogata come M102. Le scuole MISTERICHE e l'UFOLOGIA moderna accennano a creature dall'aspetto RETTILOIDE connesse ed esistenti nel pianeta terra, divenute dominatrici incontrastate del genere umano. Secondo certi autori, i DRACONIANI agirebbero infiltrandosi tra gli uomini, soprattutto fra i potenti della Terra, ovvero coloro che li venerano come DEI. I Dracos sarebbero in grado di mimetizzarsi con noi in quanto capaci di mostrarsi con normalissime sembianze umane, grazie ad una sorta di condizionamento percettivo, alterando alcune frequenze con cui la "realtà" appare. Infine essi sono in grado di dominare e di possedere la psiche di diversi uomini appartenenti ai vertici politici e militari, annullando così la loro volontà e alterando la MATRICE di questa DIMENSIONE.
ALIENO RETTILOIDE
ESSERI EXTRADIMENSIONALI RETTILIANI
" IL SERPENTE ERA LA PIU' ASTUTA DI TUTTE LE BESTIE SELVATICHE FATTE DAL SIGNORE DIO ". (GENESI 3:1)
ILLUMINATI
SOCIETA' SEGRETA SATANICA - LA NUOVA BABILONIA : Oltre agli "Illuminati di Baviera", molte società segrete di matrice occulta o legate alle tradizioni esoteriche sono state a volte associate al termine " ILLUMINATI ", sia perché ispirate a princìpi analoghi, sia per il comune riferimento alla discesa nell'individuo della "Luce", sinonimo di conoscenza o GNOSI e di ampliamento della visione e del quadro percettivo/Chiaroveggenza. Tra il Medioevo e l'età moderna si sono a vario titolo autodefiniti "illuminati" i Confratelli dello Spirito Libero, i Rosacroce, gli Alumbrados, gli Illuminés, i Martinisti, Skull & Bones, Bohemian Club, il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, la Carnegie Foundation, la Fondazione Rockefeller. La LUCE degli ILLUMINATI deriva dalla dottrina LUCIFERINA.
U.F.O.
BIBBIA & U.F.O. - LA VISIONE DI EZECHIELE
“ IO GUARDAI, ED ECCO VENIRE DAL SETTENTRIONE UN VENTO TEMPESTOSO, UNA GROSSA NUVOLA CON UN FUOCO FOLGORANTE E UNO SPLENDORE INTORNO A ESSA; NEL CENTRO VI ERA COME UN BAGLIORE DI METALLO IN MEZZO AL FUOCO. NEL CENTRO APPARIVA LA FORMA DI QUATTRO ESSERI VIVENTI; E QUESTO ERA L’ASPETTO LORO: AVEVANO ASPETTO UMANO ”. (EZECHIELE 1:1-5)
SIRIO
Le tradizioni SACRE più SEGRETE sono basate su ipotetici contatti con esseri evoluti provenienti da un pianeta della stella SIRIO, avvenuti prima del 3000 a.C. Nella cultura tribale dei DOGON si apprende tutto ciò. Nel CORANO, DIO si proclama il SIGNORE della stella SIRIO (sura LIII - 49). Gli antichi EGIZI credevano addirittura che le "ANIME PURE" ritornassero su SIRIO.
LUNA
La Luna è spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari. Le numerose divinità lunari sono spesso femminili, come le dee greche Selene e Artemide, e le loro equivalenti romane Luna e Diana. Si possono trovare anche divinità maschili, come Nanna o Sin dei Mesopotamici, Thoth degli Egiziani, Men dei Frigi. Presso la religone induista, un aneddoto mitologico avente come protagonista Ganesha (la divinità dalla testa d'elefante) spiega l'origine delle fasi lunari. Parole come lunatico sono derivate dalla Luna a causa della credenza popolare che la Luna sia una causa di pazzia periodica. La Luna trova anche ampio spazio nella religione islamica. Nella mitologia medioevale, la Luna piena occupa una posizione importante: i lupi mannari si trasformano alla luce della Luna e le streghe si riuniscono per i loro Esbat (rituali pagani) per coglierne l'energia. La luna governa inoltre molti aspetti del mondo naturale, di cui le maree sono il fenomeno più noto e visibile, la luna influenza anche il ciclo mestruale delle donne e la ricrescita dei capellli. Nel campo UFOLOGICO ci sono molte testimonianze che affermano l'esistenza di basi ALIENE sulla LUNA.
SOLE
Il Sole è la stella madre del sistema solare, attorno alla quale orbitano gli otto pianeti principali tra cui la Terra. IL CULTO : " Sol Invictus " o, per esteso, Deus Sol Invictus ("Dio Sole invitto"). Il culto del Sol Invictus ha origine in oriente. Le celebrazioni del rito della nascita del Sole in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti ritiratisi in appositi santuari ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la VERGINE aveva partorito il SOLE, raffigurato come un INFANTE. In particolare, è l'apologeta CRISTIANO Epifanio di Salamina a segnalare che in alcune città d'Arabia e d'Egitto i pagani celebravano una festa dedicata al trionfo della LUCE sulle TENEBRE, e incentrata sulla nascita del Dio Aîon, generato dalla vergine Kore, con un evidentissimo rimando alla dottrina dell'ETERNO RITORNO: si noti che nella tradizione cosmologica greca "Aîon" era uno degli aspetti del TEMPO, inteso nella sua valenza di ETERNO PRESENTE; in greco, inoltre, "kore" è la parola che designa genericamente la "fanciulla" ossia il femminile nelle sue infinite potenzialità, e Kore è anche il nome con cui è nota la figura mitologica di Persefone. La testimonianza di Epifanio è confermata anche da Cosma di Gerusalemme, che ancora nel sec. VIII d.C. menziona la celebrazione di analoghe cerimonie nella notte tra il 24 e il 25 DICEMBRE. Entrambe queste testimonianze, però, sono tarde, successive al NATALE CRISTIANO.
GIORDANO BRUNO
Nato a Nola, morto a Roma sul rogo. Filosofo, ex frate domenicano, dichiarato eretico dalla Santa Inquisizione, bruciato vivo in Campo di Fiori; termine fisso di tutti i denigratori della Chiesa e acerrimo nemico dei DOGMI ecclesiastici. Quella di Giordano Bruno è una figura complessa che si inserisce in un periodo di profondo sconvolgimento e rinnovamento degli orizzonti conoscitivi delle dottrine filosofiche. Il suo pensiero originale si strutturava sotto l'influenza di correnti filosofiche quali: L'ATOMISMO, IL NATURALISMO, IL NEOPLATONISMO & L'ERMETISMO. Giordano Bruno credeva fermamente che l'essere umano fosse connesso alla NATURA e al COSMO. Il FILOSOFO era in oltre convinto sull'IMMORTALITA' dell'ANIMA e nella REINCARNAZIONE, scrisse : «Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali... I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in PARADISO, nel PURGATORIO o nell'INFERNO. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da FILOSOFO, poiché l'ANIMA non si trova senza corpo e tuttavia non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all'altro. Questo, se anche può non esser vero, è almeno verosimile, secondo l'opinione di PITAGORA ...». Filippo Giordano Bruno
ERMETE TRISMEGISTO
Ermete Trimegisto (il tre volte Grande) è una figura mitica nata dall’identificazione del greco HERMES (che diverrà poi Mercurio) con il più antico Ermete Thoth, il "misterioso e primigenio iniziatore dell’Egitto alle sacre dottrine". Fu anche indicato quale patriarca indiscusso della Scienza Alchemica. Ermete è dunque un nome che ritorna più volte nella tradizione filosofico-spirituale della nostra cultura, trattandosi di qualcuno che "presiede alla RELIGIONE ULTRATERRENA dell’ INIZIAZIONE CELESTE, quell’iniziazione cui numerosi ELETTI si sono avviati alla ricerca del loro vero Sè. Possiamo oggi riconoscerlo, ed è in questi termini che qui lo incontriamo, quale ARCHETIPO dell’evento MISTICO stesso: Ermete come colui che ha più volte incarnato, in tempi differenti, l’incontro-rivelazione tra UMANO e DIVINO, lasciandone intuire l’originaria ed essenziale consustanzialità. Se è vero che c’è un filo invisibile che unisce le varie manifestazioni dello spirito nel corso dei millenni, per quanto esse permangano per lo più misteriose, Ermete è "il talismano che le riassume, il suono magico che le evoca". Non è casuale il riferimento originario all’antico Egitto, culla della più antica e per molti versi ancor oggi misteriosa conoscenza esoterica, che ha raccolto le rivelazioni di quella sapienza profonda e segreta tramandata solo tra iniziati, che confluì nella più tarda dottrina che fu detta "ERMETICA". Potrebbe allora risultare particolarmente significativa un’ipotesi etimologica che collega Ermete al copto "Ermeth" che significa "Essere Vero" (da "Er" essere e "Meth" verità). Già nella tradizione religiosa dell’antico Egitto si fa riferimento a differenti personaggi chiamati Ermete. Il primo fu "innanzi a tutte le cose", comprese egli solo la natura del DEMIURGO e depose tale conoscenza in scritti che furono a lungo tenuti celati. Cooperò alla creazione dei CORPI da congiungere alle ANIME, aggiungendovi tra l’altro l'AMORE del VERO. "Comunicò la scienza a Camefi, avo di ISIDE e OSIRIDE ed a questi concesse di penetrare negli ARCANI suoi scritti, parte dei quali serbarono per sè, parte scolpirono su colonne, come regola alla vita degli uomini. Quelle prime scritture furono poi tradotte in lingua comune dal secondo Ermete, inventore della SCRITTURA, della GRAMMATICA dell’ ASTRONMIA, della GEOMETRIA, della MEDICINA, della MUSICA, dell’ ARITMENTICA, della RELIGIONE e di tutte le arti". La tradizione GNOSTICA accenna più esplicitamente al significato del termine Trimegisto nel senso di "TRE VOLTE INCARNATO". Si tratterebbe cioè della triplice incarnazione in Egitto del medesimo personaggio, Ermete, che sempre visse filosoficamente, dedito alla conoscenza, il quale nel corso della sua terza vita, grazie ai meriti accumulati nelle due precedenti, si "ricordò di se stesso" o meglio "riconobbe se stesso". Accadde cioè che, mediante "un atto straordinario e illuminatore di reminiscenza che gli rivelò la sua identità e la sua origine trascendenti", Ermete riprese coscienza e possesso del suo autentico "IO", e contemporaneamente "seppe" con certezza che sarebbe tornato al mondo superiore da cui era venuto, "al luogo intellegibile in cui si trovava primitivamente". Poco importa a questo punto sapere a quale epoca storica precisamente risalgano i numerosi scritti attribuiti ad Ermete Trimegisto, tutti rinvenuti in lingua greca: certo è ch’essi sono accomunati da un pensiero che attinge ad un’esperienza mistico-spirituale. Nei suoi discorsi ad Asclepio, suo discepolo, Ermete parla di DIO come INCONOSCIBILE, INVISIBILE, INCORPOREO; tuttavia "egli può, in verità, concedere a qualche ELETTO la facoltà di innalzarsi al di sopra delle cose naturali, così da percepire un barlume della sua somma perfezione". Afferma quindi essere la "percezione spirituale" la base di ogni conoscenza ESOTERICA. Il mondo antico affidava questa esperienza al rito iniziatico, cui erano ammessi gli adepti che se ne mostravano degni: essi dovevano sottoporsi a prove che ne sondavano le attitudini fisiche, morali ed intellettuali. L’iniziazione coinvolgeva l’individuo in tutta la sua interezza, risvegliava le sensibilità sopite dell’anima inducendo l’adepto a mettersi in contatto cosciente con le forze occulte dell’universo, ri-conoscendo la propria vera natura attraverso la percezione spirituale diretta. Ermete era figura guida in questo percorso iniziatico: ne troviamo testimonianza diretta nella "Visione di Ermete", scritto attribuito ad Ermete Trimegisto e giunto fino a noi col titolo "Il Pimandro, ossia l’intelligenza suprema che si rivela e parla". Vi si narra di come un giorno, mentre era in meditazione, ad Ermete comparve un essere immenso che si presentò a lui dicendo: "Io sono Pimandro, l’Intelligenza suprema" e subito egli ebbe una visione prodigiosa del Tutto. "Ascolta: quello che in te vede e intende è il VERBO, la parola di Dio; l’intelligenza è il Dio Padre. Essi non sono separati poichè l’unione è la loro vita." E ancora: "Comprendi dunque la luce e conoscila". "A queste parole - prosegue Ermete - egli mi fissò a lungo ed io tremai nel guardarlo. E ad un cenno di lui vidi nel mio pensiero la luce e le sue potenze innumerevoli, il mondo infinito prodursi e il fuoco, mantenuto da una forza immensa, arrivare al suo equilibrio. Ecco quel che compresi guardando attraverso la parola di Pimandro". Questa esperienza fu all’origine della conoscenza di Ermete, che egli testimoniò, sicchè di lui fu detto: "Ermete vide la totalità delle cose e, vistala, comprese; e con la comprensione acquisì la forza di testimoniare e rivelare. Mise per iscritto il suo pensiero e occultò gran parte dei suoi scritti, a volte saggiamente tacendo, a volte parlando, così che in avvenire il mondo continuasse a cercare queste cose. E, comandato agli dei suoi fratelli di fargli da corteo, ascese alle stelle".
“ POI GESU’ DISSE: “ QUESTO E’ IL MIO SANGUE, IL SANGUE DELLA NUOVA ALLEANZA, CHE E’ SPARSO PER MOLTI “. (MARCO 14:24)
IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO E' SATANA, IL DEMIURGO (L'ARCONTE). IL REGNO DEL VERO DIO E' NEL COSMO.
MA IL REGNO DI DIO SARA' ANCHE IN TERRA DURANTE GLI ULTIMI GIORNI, QUANDO IL MESSIA GESU' DI NAZARET RITORNERA' PER SCONFIGGERE LA BESTIA (L'ANTICRISTO) E SATANA, "L'AVVERSARIO" DEL VERO DIO).
LE PAROLE DI GESU' :
" VOI SIETE DI QUA GIU', IO SONO DI LASSU'; VOI SIETE DI QUESTO MONDO, IO NON SONO DI QUESTO MONDO". (GIOVANNI 8:23)
" IL MIO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO; SE IL MIO REGNO FOSSE DI QUESTO MONDO, I MIEI SERVITORI AVREBBERO COMBATTUTO PERCHE' NON FOSSI CONSEGNATO AI GIUDEI; MA IL MIO REGNO NON E' DI QUAGGIU' ". (GIOVANNI 18:36)
IL PROFETA ZACCARIA ANNUNCIA IL REGNO DI DIO TRAMITE IL RITORNO DEL MESSIA :
" IN QUEL GIORNO VI SARA' UNA FONTE APERTA PER LA CASA DI DAVID E PER GLI ABITANTI DI GERUSALEMME, PER IL PECCATO E PER L'IMPURITA' ... I SUOI PIEDI SI POSERANNO SUL MONTE DEGLI ULIVI ... IL SIGNORE, IL MIO DIO, VERRA' E TUTTI I SUOI SANTI CON LUI ... E IL SIGNORE SARA' RE DI TUTTA LA TERRA ". (ZACCARIA 13:1, 14:4-9)
YESHUA ben YOUSSEF - GESU' figlio di GIUSEPPE. Gesù Cristo è L'ARCHETIPO (Modello, Marchio, Esemplare, Simbolo Originale) DELL'AMORE
IL PADRE & IL FIGLIO
" IO SONO LA VIA, LA VERITA' E LA VITA. NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON PER MEZZO DI ME ". (GIOVANNI 14:6)
" CREDETEMI: IO SONO NEL PADRE E IL PADRE E' IN ME: SE NON ALTRO, CREDETELO PER LE OPERE STESSE ". (GIOVANNI 14:11)
IL NAZARENO
Discorso della montagna
GESU' CRISTO
Trasfigurazione di Cristo
IL MESSIA
" RABBI', TU SEI IL FIGLIO DI DIO, TU SEI IL RE D'ISRAELE ! ". (GIOVANNI 1:49)
ESSERE COME UN BAMBINO
" LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME E NON GLIELO IMPEDITE, PERCHE' A CHI E' COME LORO APPARTIENE IL REGNO DI DIO. IN VERITA' VI DICO: CHI NON ACCOGLIE IL REGNO DI DIO COME UN BAMBINO, NON ENTRERA' IN ESSO ". (MARCO 10; 14-15)
IL FIGLIO DELL'UOMO
GESU' DISSE : " IN VERITA', IN VERITA' VI DICO: VEDRETE IL CIELO APERTO E GLI ANGELI DI DIO SALIRE E SCENDERE SUL FIGLIO DELL'UOMO ". (GIOVANNI 1:49-51)
IL RAPIMENTO
" QUINDI NOI, I VIVI I SUPERSTITI, SAREMO RAPITI INSIEME CON LORO TRA LE NUVOLE, PER ANDARE INCONTRO AL SIGNORE NELL'ARIA, E COSI' SAREMO SEMPRE COL SIGNORE. CONFORTATEVI DUNQUE A VICENDA CON QUESTE PAROLE ". (1 TESSALONICESI 4:17-18)
“ IO SONO IL BUON PASTORE; IL BUON PASTORE DA’ LA SUA VITA PER LE PECORE… NESSUNO ME LA TOGLIE, MA IO LA DEPONGO DA ME. HO IL POTERE DI DEPORLA E HO IL POTERE DI RIPRENDERLA. QUEST’ORDINE HO RICEVUTO DAL PADRE MIO “. (GIOVANNI 10: 11-18)
L'AGNELLO DI DIO
" AVETE INTESO CHE FU DETTO : " OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE ". MA IO VI DICO DI NON OPPORVI AL MALVAGIO; ANZI SE UNO TI PERCUOTE LA GUANCIA DESTRA, TU PORGIGLI ANCHE L'ALTRA ". (MATTEO 5:38-39)
ANNUNCIAZIONE - Arcangelo Gabriele & Maria (Maryam)
" PER TANTO IL SIGNORE STESSO VI DARA' UN SEGNO. ECCO : " LA VERGINE CONCEPIRA' E PARTORIRA' UN FIGLIO, CHE CHIAMERA' EMMANUELE ( DIO CON NOI ) ". (ISAIA 7:14)
L'AMORE
“ QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI, COME IO HO AMATO VOI. NESSUNO HA AMORE PIU’ GRANDE DI QUELLO DI DAR LA SUA VITA PER I SUOI AMICI. VOI SIETE I MIEI AMICI, SE FATE LE COSE CHE IO VI COMANDO. IO NON VI CHIAMO PIU’ SERVI, PERCHE’ IL SERVO NON SA QUELLO CHE FA IL SUO SIGNORE: MA IO VI HO CHIAMATI AMICI, PERCHE’ VI HO FATTO CONOSCERE TUTTE LE COSE CHE HO UDITE DAL PADRE MIO. NON SIETE VOI CHE AVETE SCELTO ME, MA SONO IO, CHE HO SCELTO VOI, E VI HO COSTITUITI PERCHE’ ANDIATE E PORTIATE FRUTTO E IL VOSTRO FRUTTO RIMANGA; AFFINCHE’ TUTTO QUELLO CHE CHIEDERETE AL PADRE , NEL MIO NOME , EGLI VE LO DIA. QUESTO VI COMANDO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI ”. (GIOVANNI 15: 12-17)
" Egli disse: " Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte ". Gesù disse: " Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto." Gesù disse, " Se i vostri capi vi diranno, Vedete, il Regno è nei cieli, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, È nei mari, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa ". (VANGELO DI TOMMASO – Apocrifo - Vangelo Gnostico)
ABRAXAS
Da quasi duemila anni ABRAXAS compare nelle dimensioni iniziatiche delle molteplici dottrine esoteriche diffuse nell'area geografica del Mediterraneo. E' un simbolo assai remoto, quasi primordiale. Nel corso dei secoli se ne sono fregiati uomini di sapienza e di potere: alti prelati cristiani e dignitari templari, principi e avventurieri di fama, grandi occultisti e massoni. La parola Abraxás (o Abrasáx o Abracax), d'incerta etimologia, è stata ritrovata su pietre e gemme usate come TALISMANI MAGICI. D'origine gnostico-mithraica, rappresenta principalmente la mediazione fra l'umanità e il Dio Sole. Presso la tradizione persiana arriva a simboleggiare l'unione/totalità fra AhuraMazda ed Arhiman, ossia Bene e Male. Secondo alcuni studiosi, la parola ABRACADABRA deriverebbe da Abraxas. Il nome si trova anche in testi GNOSTICI. Il suo principale o più antico significato simbolico è altamente discusso, e spesso le opinioni divergono a seconda delle diverse implicazioni RELIGIOSE che vengono di volta in volta considerate. Di Abraxas abbiamo fonti sia dirette che indirette. Indirettamente furono alcuni Padri della Chiesa a conservare e a documentare le teorie di alcune scuole gnostiche, criticandole e accusandole di eresia. In generale, i padri della Chiesa che combatterono tali presunte eresie consideravano Abraxas una forma del culto di SATANA. Le principali fonti dirette son invece alcuni testi del primo e più antico GNOSTICISMO facenti parte dei codici di Nag Hammadi (il Vangelo degli Egiziani e l'Apocalisse d'Adamo). Quest'ultimo rotolo ci rivela che ABRAXAS è un grandissimo Eone. Secondo alcuni si tratterebbe di un altro nome del CRISTO. Il nome si trova anche in successivi manoscritti greci di carattere MAGICO (ALCHEMICO-ESOTERICO); lo si può inoltre trovar impresso su TALISMANI come auspicio di potenza ed invincibilità. Nella cosmologia GNOSTICA, Abraxás è il nome del Dio Altissimo, ovvero il PADRE INGENERATO. Il nome si riteneva avesse un potere apotropaico (ESORCISMO), attribuito al valore numerico delle sue sette lettere che sommate, secondo la numerazione greca, davano il numero 365 (α=1 β=2 ρ=100 α=1 σ=200 α=1 ξ=60). Secondo lo gnostico BASILIDE, 365 era il numero uguale ai cieli di cui era costituito il mondo materiale. In questa concezione (influenzata dal NEOPLATONISMO), ogni cielo è governato da un Dio. Ascendendo da un cielo a quello superiore, aumenta la perfezione della DIVINITA'. I cieli (per influenza dell'astrologia) sono 365. Abraxas corrisponde al primo di questi cieli mentre, in generale, gli gnostici tendono ad identificare il Dio veterotestamentario con la potenza inferiore del DEMIURGO. Con il nome Abrasáx (Ἀβρασάξ), in alcuni sistemi gnostici veniva indicato il Sommo Eone (Dio), creatore del mondo SPIRITUALE & DIVINO, mentre il Demiurgo, creatore del mondo MATERIALE veniva identificato col Dio del Vecchio Testamento (YAHVE'/GEOVA ), a cui veniva data una caratterizzazione negativa, contrapponendolo al sommo EONE, il vero DIO.
TRASCENDENZA
Il termine TRASCENDENZA - antitetico al concetto di immanenza - deriva dal latino ("trans" + "ascendere"= salire al di là) e indica in filosofia e teologia il carattere di una realtà concepita come ulteriore, "al di là" rispetto a questo mondo, a cui pertanto si contrappone in una visione dualistica. Trascendente è un termine prettamente filosofico e metafisico. Normalmente oggigiorno viene usato con il significato di superiore, che ha una propensione verso realtà superiori, come ad esempio Dio, che deriva o sale verso piani al di fuori della tangibilità, che esula dalle cose puramente sensibili e dalla percezione fisica dei sensi umani. Trascendente significa che si ispira a idee superiori non ancorate al puro materialismo ma che vengono da una realtà superiore e comunque diversa da quella visibile. Il pensiero del trascendente (di una idea superiore) è già dentro di noi. Giordano Bruno parla di Dio in duplice modo: come "Mens super omnia" (Mente al di sopra di tutto) e come "Mens insita in omnibus" (Mente presente in ogni cosa). Per il primo aspetto Dio è trascendente, fuori del cosmo e dalle capacità razionali dell'uomo, è oggetto di fede e di lui ci parla solo la Rivelazione. Per il secondo aspetto, invece, Dio è principio immanente del cosmo e risulta accessibile alla ragione umana, costituendo anzi oggetto privilegiato del discorso filosofico.
AVATAR o AVATARA
Presso la religione Induista, un AVATAR o AVATARA è l'assunzione di un corpo fisico da parte di Dio o di uno dei Suoi aspetti. Questa parola deriva dalla lingua SANSCRITA e significa "DISCESO"; nella tradizione religiosa induista consiste nella deliberata incarnazione di un DEVA (ESSERE CELESTE), o del SIGNORE stesso (DIO, LA PERSONA SUPREMA), in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti. Se consideriamo che il corpo di un puro devoto è SPIRITUALE, perche' e' sempre a contatto con Dio, lo spirito supremo, L’AVATARA è da considerarsi quindi come una barra di ferro nel fuoco, non e' piu' solo ferro ma fuoco, se la tocchi, brucia non agisce piu' da ferro ma da fuoco. Similmente, GESU' CRISTO appare come un "UOMO" ma agisce come DIO.
IL SALVATORE & LIBERATORE
Io credo fermamente nel messaggio di pace di Gesù di Nazaret che secondo il mio punto di vista MISTICO è l'archetipo dell'amore. Storicamente (dicono i non credenti) non esistono prove sull'esistenza storica di Cristo, la mia coscienza mistica tuttavia trascende anche questo particolare, si tratta infatti di interiorità simbolica del DIVINO. Dal mio punto di vista TEOLOGICO, non solo credo all'esistenza storica di questa straordinaria figura, ma anche che il MESSIA Gesù di Nazaret, sia un SOTER (Salvatore) e AVATAR (Disceso), il verbo che divenne carne, particella animica DIVINA trasformata in MATERIA. Il Dio che si fa uomo, sceso in mezzo a noi direttamente dal PLEROMA PARADISIACO (la luce al di sopra di tutto e/o pienezza di Dio), per mostrarci la VIA, la VERITA' e la VITA (GNOSI / conoscenza & AMORE). Il Cristo e' il NOVELLO ADAMO, la scintilla divina fatta uomo attraverso la materia della carne, nato da MARIA madre di Gesù.
Michele P.
" CONOSCERETE LA VERITA' E LA VERITA' VI FARA' LIBERI ". (GIOVANNI 8:32)